lunedì 26 febbraio 2018

Big Sur [quando la Poesia incontra il Mare]

Il mare. Quante volte siamo scappati al mare per calmare la rabbia, per sfogare una delusione, per poter piangere e urlare al vento e alle onde la nostra disperazione? Quante volte ci siamo avvicinati al mare per gioire di un nuovo amore o solo per sentirsi liberi con la sabbia tra i piedi e il sapore di salsedine sulle labbra?
Jack Kerouac l'ha fatto per scappare dalla dipendenza dall'alcolismo. Scappato dalla Grande Mela per rifugiarsi in una capanna nel Big Sur. A pescare per mangiare, a farsi prendere a schiaffi dal vento del Pacifico. A sfidare la natura e il male. Per ritrovare se stesso, per raccontarci le proprie debolezze senza filtro alcuno. E la sua lotta divenne un libro. "Big Sur", appunto. Che sa di selvaggio, di scogliere a picco sul mare in tempesta, di lotte interiori estenuanti e difficili da vincere. Di anima e sale, di sole e disperazione.

"Il mare non parlava per frasi ma per versi."
[Jack Kerouac, Big Sur]

Big Sur, California

City Lights Bookstore

L'odore dei libri. Inebriante, insostituibile. In ogni città che visito cerco la libreria più caratteristica o più antica. A San Francisco non perderò la City Lights Bookstore. Fondata da un italiano e dal suo socio, figlio di italiani. Ferlinghetti e Martin. Il primo fu anche arrestato per aver pubblicato un libro censurato per oscenità. Correva l'anno 1955. La City Lights è ancora lì, al limite del quartiere italiano. A rammentarci l'importanza della stampa e dell'editoria indipendente. A insegnarci cos'è la beat generation, chi era Jack Kerouac che amava tanto questa libreria da scriverne nel suo "Big Sur".

City Lights Bookstore, San Francisco

On the Road



"Oltre le strade sfavillanti c’era il buio, e oltre il buio il West. Dovevo andare."
[Jack Kerouac]

Jack Kerouac

martedì 13 febbraio 2018

Il Cielo che Dipinge il Mare

Un viaggio in Irlanda è un sogno che si avvera quando non sapevi di possedere nel cuore quel sogno. L'Irlanda è uno dei pochi luoghi al mondo dove so già che tornerò. 
Per sentire l'odore dei libri antichi nella biblioteca del Trinity College. Per bere una pinta a Temple Bar. Per macinare chilometri per godere di ogni più sperduto angolo dell'isola di smeraldo. Per salpare e perdersi alle Isole Aran. Per sentirsi impotenti alle Cliffs of Moher. Per ascoltare ancora il suono dell'arpa portato via dal vento. Per incrociare tante lentiggini e giocare a rincorrerle con gli occhi. Per guardare le nuvole correre velocemente e dipingere il mare bagnate dal sole. L'Irlanda è questo e ancora di più. E' vento, sole, pioggia, caldo e freddo tutto nel giro di poche ore. E' pace interiore. E gioia dell'anima. E' la mia casa. Forse l'unica che ho.

Venite a trovarci: www.worldtogetherclub.com

Cliffs of Moher

Malaga: il mare, la movida, l'arte

Arrivare a Malaga apre i polmoni. Il sorriso ti si allarga automaticamente. E' viva, solare, colorata. Mare, sole, gente allegra, larghe vie che arrivano fino alla spiaggia. Malaga sembra un dipinto fatto di tutti i colori possibili. Forse lo è perché Pablo Picasso nacque qui. Forse lo è perché la Spagna è colore, calore e stupore sempre, ma quando la Spagna si affaccia sull'Africa lo è ancora di più. 

Malaga - Spiaggia

Mare, Monti e Storia

Isole Ionie, le più vicine all'Italia. Quindi le più facilmente raggiungibili. Spiagge bianche, ulivi, vigneti. Una terra aperta alle onde e al cielo. Tra mare e monti. Tra caverne, fiumi sotterranei e pittoreschi villaggi di pescatori. Ma per noi italiani Cefalonia è anche sinonimo di fatti storici tragici che ci portano a ricercare passi, voci, memoria dei tanti militari della Divisione Acqui trucidati dai tedeschi dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943. Dodici giorni, quelli dal 15 al 26 settembre, vergognosi e dolorosi.
Per noi Cefalonia è, oltre a bagni di sole e mare cristallino, tornare indietro nella memoria e rendere omaggio ai nostri caduti ignari di quel che stava accadendo nel resto del mondo. 

Cefalonia